polaroiders

il network degli artisti instant italiani

Iniziamo con riportare anche qui il link a un prezioso manuale di riparazione per la serie 100, inserito nel gruppo Users Manual da Massimo Pedrina, che colgo l'occasione per ringraziare.  

Repair Manual 100 - 200 - 300 series Automatic Pack Land Camera

Visualizzazioni: 353

Risposte a questa discussione

“Aiuto, si è strappata/bloccata la linguetta!”

Niente paura, quello delle linguette bloccate/strappate (e foto non estratte) è un inconveniente facilmente risolvibile, di fronte al quale si son trovati molti (ma non tutti) possessori di una fotocamera della serie 100.

Ma prima di tutto il resto, meglio ricordare che per evitare che la causa del problema sia solo nostra, le linguette vanno tirate senza dare strattoni da energumeni, in direzione parallela al piano della pellicola (né verso l'alto né verso il basso etc), meglio se con un movimento fluido.

Occasionalmente, può comunque capitare che:

- Una volta tirata la linguetta nera/gialla e sviluppata una foto, non fuoriesce la piccola linguetta con il numero della foto successiva.
In questo caso aprite il dorso della fotocamera (in condizioni di luce bassa e soffusa, e senza estrarre la cartuccia) recuperate manualmente la linguetta numerata e posizionatela come sarebbe dovuta già essere, poi richiudete il dorso. Se non avete fatto entrare una quantità di luce smodata, la pellicola dovrebbe essere ancora pienamente utilizzabile.

- Una volta tirata la piccola linguetta numerata non fuoriesce la più grande linguetta nera (gialla per le vecchie pellicole polaroid).
Aprite il dorso della fotocamera, sempre in condizioni di luce bassa-soffusa e senza estrarre la cartuccia, e tirate via la pellicola della quale la linguetta non è fuoriuscita automaticamente (è ovviamente la prima della pila). In questo caso la foto in questione risulta persa, ma potrete utilizzare le successive.

Escursus personale: Un giorno o l'altro che mi succede di nuovo, voglio provare a salvare lo scatto sfilando la pellicola in changing bag/camera oscura (sgabuzzino delle scope), e allineati positivo e negativo, infilarli e farli passare manualmente tra i rulli. O rullarli col mattarello:) Male che vada mi potrei infogare col mattarello e poi di slancio faccio anche i malloreddus.

Tranne l'escursus, queste le soluzioni indicate dagli stessi produttori delle pellicole, che però non sono tenuti -o non potevano dare conto- di due cause molto frequenti del nostro problema, il primo legato alle pellicole Polaroid e il secondo alle Fuji

1) Pellicole polaroid: Può capitarvi di inserire un pacco di vecchie polaroid, che non ne vogliono proprio sapere di venir fuori dalla fotocamera. Sono probabilmente scadutissime e conservate male, e i vari strati di positivi e negativi si sono ormai letteralmente appiccicati l'uno all'altro, rendendoli praticamente un blocco unico.
Purtroppo nel 99% di casi non c'è niente da fare, oltre ai soldi già buttati adesso dovete buttare via l'intero pacco di pellicole, ormai inutilizzabili.
Però aspettate! Se la cartuccia (il contenitore metallico che contiene le pellicole) non è arrugginito/rovinato conservatelo, potrebbe tornarvi utile nel caso descritto qui sotto.

2) Pellicole Fuji.
Può capitare che, inserito un pacco di nuove Fuji nelle nostre vecchie fotocamere, già la linguetta del cartoncino nero di protezione non ne voglia sapere di venire via, e finisca per strapparsi. Se pure alla fine ci riuscite (che comunque il cartoncino di protezione è bello resistente), il problema si ripresenta poi con le linguette delle foto, costringendovi a seguire i passi descritti prima, ad aprire il dorso e spesso buttare via le foto. Avvenimento che tra l'altro porta frequentemente l'operatore a imprecare fortemente, a soffrire di problemi di ulcera nonché ad abbassare il proprio karma personale.
In questo caso, l'origine del problema è dato dal fatto che le cartucce di plastica della Fuji sono leggermente più spesse delle vecchie polaroid e, una volta chiuso il dorso, la pressione esercitata sulla cartuccia è molto forte.
Per rendere l'idea con un esempio banale, è come se con una mano voleste tentare di strappare via un foglio da un quaderno, tenendolo però fortemente pressato su un tavolo con l'altra mano: difficilmente il foglio verrà via facilmente...
E' sempre per questo che a volte il problema si presenta solo con le prime foto, mentre si riesce a estrarre normalmente le ultime: Le prime foto non vengono via perché troppo "schiacciate", eliminati poi i primi tre-quattro fogli lo spessore risulta minore, la pressione si allenta, e le pellicole fuoriescono anche senza doverle tirare con l'argano.

Per fortuna le soluzioni trovate per questo problema sono tante, adesso elencherò giusto quelle che ho dovuto utilizzare personalmente o che mi ricordo a memoria, nel 90% dei casi dovrebbero comunque bastare per risolvere il problema senza avere il bisogno di cercarne o escogitarne altre. Se proprio non riuscite e non trovate niente di alternativo a quanto già elencato, fatevi pure sentire qui: un operatore de “Pronto intervento, serie 100!” , di buon cuore e più specializzato di me potrebbe essere di turno ed aiutarvi gratuitamente.

Le soluzioni si dividono generalmente in due filoni, distinti per l'intervento o meno sul “pressa-pellicole” della fotocamera. Quest'ultimo è il “colpevole” della pressione esercitata: in pratica trattasi delle due linguette metalliche poste all'interno del dorso della fotocamera, indicate nell'immagine qua sotto col nome di door spring

Non so se sia improprio chiamarle pressa-pellicola, ma in ogni caso svolgono la stessa funzione che svolge quest'ultimo nelle fotocamere analogiche, solo che in questo caso devono tenere ben ferma e in posizione l'intera cartuccia con le nostre di pellicole istantanee, in modo che non “balli” o fuoriesca leggermente dalla sua sede. In altre parole si tratta di una molla che si appiattisce e spinge sulla cartuccia una volta chiuso il dorso.

SOLUZIONI “INTERVENTISTE"

1) Se siete fortunati, potrebbe succedere che il problema si risolva praticamente da solo: dopo il primo rigido impatto con i caricatori fuji, un po' più spessi rispetto a quelli a cui erano abituati e per i quali erano tarate, le molle potrebbero “ammorbidirsi” e adattarsi da sole alla nuova posizione.

2) Se non siete così fortunati, potete provare voi a spingere un po' le linguette verso il basso con le dita -senza esagerare con la forza, eh!- in modo da ammorbidirle e abbassarle un poco.
(Dopo il primo difficoltoso pacco fuji, che mi ha fatto pronunciare tante parolacce (cit) io ho risolto così, senza poi avere più problemi)

3) Una soluzione drastica a cui ricorrono alcuni, è quella di rimuovere completamente il pressa-pellicole.
Personalmente non mi piace molto; a meno che non si tratti di modifiche drastiche, stilistiche o comunque motivate, credo sia cosa buona e giusta non mutilare le fotocamere. E in questo caso la si priva comunque di un pezzo che svolge una funzione utile, risolvendo così un problema da un lato ma rischiando di causarne uno diverso dall'altro. Dovendo optare irrimediabilmente per questa scelta, io proseguirei con la sostituzione della vecchia molla con una nuova, autocostruita (a me vengono subito in mente le linguette metalliche dentro il telaio delle cartucce impossibili, oppure in sostituzione delle linguette metalliche un pezzo di gommapiuma et similia, tipo quelle usate per le strisce para-spifferi... insomma sbizzarritevi e fate voi).

SOLUZIONI “PACIFISTE”

1) La più semplice ed efficace allo stesso tempo è forse questa:
Azionate la levetta di sblocco del dorso della fotocamera, come fate normalmente per aprirla (ma non apritela!). Questo semplice fatto dovrebbe allentare la pressione sulla cartuccia quel tanto che basta per tirare comodamente e senza sforzo le linguette delle pellicole. Ovviamente si deve fare attenzione a non far aprire il dorso, che va tenuto ben chiuso per non far entrare luce in camera.
Per i motivi spiegati più sopra, l'operazione potrebbe rendersi necessaria soltanto per le prime 3-4 foto, mentre per le successive non ci sarà più bisogno di ricorrere al barbatrucco.

2) L'altra soluzione pacifista è quella in cui vi tornerà utile il vecchio caricatore polaroid che non avete buttato prima. 

Al buio totale (forse l'operazione può riuscire felicemente anche con la debole luce rossa da camera oscura o con pochissima luce) si apre il caricatore Fuji, si prende con attenzione l'intero pacco di pellicole e lo si trasferisce nel vecchio caricatore polaroid, opportunamente già aperto e messo in posizione già da prima. L'operazione è alla fine meno difficile e macchinosa di quel che sembra.

Con questo chiudo, per scrivere queste cose ho trascurato Polly Jean Harvey, che sta cantando là da sola. Spero non se ne sia accorta e che non sia già offesa. In tal caso le dirò che è tutta colpa vostra.

RSS

CALL FOR ARTIST

Libri

CONVENZIONI

VIDEO TUTORIAL

Contatti:

Fondato nel 2010

e diretto da:

Alan Marcheselli

Carmen Palermo

  

Selezione foto settimana:

Lucia Semprebon

Selezione foto Instagram:

Margherita Zazzero

 

Referenti Italia:

MO-BO: Alan Marcheselli

VA: Carmen Palermo

CO: GIacono Inches

BG: Franco Mammana (Kite)

RM: Menico Snider (Sniki)

TN: Lucia Semprebon

Webmaster:

Christian Ghisellini

 

Contatti:

polaroiders@gmail.com

info.polaroiders@gmail.com

© 2017   Creato da polaroiders.   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio

free counters