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Le pellicole

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Tag: Fuji, FP, distacco, a, Peel-apart

Filtro UV non dedicato (per la serie barbatucchi per arrangiarsi un po' da soli)

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Accessori vari

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Polaroid #192 l'autoscatto per la serie 100…Continua

Problemi/soluzioni

Iniziata da Roderick Usher. Ultima risposta di Roderick Usher 8 Giu 2015. 1 Risposta

Iniziamo con riportare anche qui il link a un prezioso manuale di riparazione per la serie 100, inserito nel gruppo Users Manual da Massimo Pedrina, che colgo l'occasione per ringraziare.  …Continua

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Commento da Francesco Gasperini su 1 Febbraio 2015 a 22:40

Ho capito.

Parlando con Massimo Pedrina, mi ha garantito (misurando direttamente su un paio di modelli "100" suoi) che la distanza minima dell'ottica è di 109 cm circa. La procedura di riallineamento coicide con quella che dici tu Roderick.

In questi giorni, se avrò tempo, proverò con questo test e spero di riuscire a cavarne le gambe. Nel frattempo vi ringrazio davvero per la dedizione e l'attenzione che avete riservato al mio problema.

Roderick, se trovi quel pdf, sicuramente mi sarà utile.

Grazie ancora! :)

Commento da mario ceppi su 1 Febbraio 2015 a 22:32

Confermo che la distanza di messa a fuoco è sul piano focale

Commento da Roderick Usher su 1 Febbraio 2015 a 21:24

Bene! E intanto a me è venuta la paura della peste.

Allora, non proprio corretto. Prima la regolazione all'infinito (sempre prima verticale poi orizzontale), poi quella a distanza minima, infine controlla di nuovo all'infinito e se non va tutto bene, ripetere la procedura.


Per la distanza io direi che va misurata al piano focale, ma non ci giurerei in tribunale. Secondo me per essere sicuri e tagliare la testa al toro ti puoi piazzare al quella distanza e poi fare piccoli spostamenti sino a quando l'immagine ha la massima nitidezza, a quel punto allineare le immagini nel mirino. Per essere pignoli il vetro smerigliato o la carta dovrebbero essere esattamente dove si troverebbe il negativo, se la cartuccia fa un po' di spessore potresti riprodurlo con un cartoncino, o una cartuccia vuota. Ah, naturalmente posizionati perpendicolarmente rispetto al foglio e non di sbieco.


Le procedure per tarare i mirini sono simili nelle linee generali per tutte le macchine, non mi sembra che questo sia un caso complicato, spero di non sbagliarmi. Piuttosto, la procedura proprio per queste fotocamere io l'ho vista in un manuale in pdf che ora non mi trovo. Se mi dai tempo lo cerco e poi te lo giro.

Commento da Francesco Gasperini su 1 Febbraio 2015 a 17:54

Ciao ragazzi, grazie per l'interessamento.

Dunque, chiarisco.

Non si tratta di muffa (ho usato quel termine per rendere l'idea) ma di polvere appiccicata dal lato interno delle finestrelle di plastica trasparente dietro alle quali si trova il visore con gli specchietti.

Per pulirle e rendere decente la visuale era obbligatorio smontare il visore.

Dunque, Roderik, tu mi consiglieresti di:

1) Poggiare la macchina su un piano, ferma in una posizione.

2) Piazzarmi a 4 ft (circa 122 cm) da una parete. Attaccare sulla parete un foglio bianco con una croce nera (il mio soggetto a distanza minima).

3) Applicare vetro smerigliato o carta lucida sul piano pellicola

4) Chiudermi sotto un telo e, a sportello aperto, verificare le variazioni dell'immagine sul piano pellicola

Tutto questo è corretto?

PS: La distanza di 4ft è dalla lente con soffietto completamente esteso o dal piano pellicola?

Ho guardato un pò in giro, anche sul "Land List", ma non ho trovato indicazioni riguardo la distanza minima di fuoco per questo tipo di modelli.

E' chiaro che andrò per tentativi, sperando di trovare la quadra. Alla fine, tentare non costa nulla.

Commento da Roderick Usher su 1 Febbraio 2015 a 15:40

Opporcamiseria Mario mo' mi hai messo ansia da contagio! :)

Giusto un mesetto fa una mia vicina di casa mi ha regalato un vecchio obiettivo fungoso trovato ripulendo una soffitta (il primo che mi sia capitato in quelle condizioni) e nella mia mania di raccogliere vecchiume di ogni sorta me lo son tenuto. L'ho smontato e pulito, ma niente di più di una semplice pulizia. Ho avuto l'accortezza di non metterlo insieme ad altre cose, ma ora lo guarderò terrorizzato dalla paura dell'untore come se fossi a Firenze durante la peste del 1300.

Il mirino della 320 è di quelli non richiudibili, resta quindi più esposto alla polvere...Francesco, sei sicuro che fossero proprio muffe/funghi e non soltanto polvere/sporcizia?  Le colonie di funghi formano una sorta di "rete" o ragnatela, oppure dei puntini bianchi molto resiitenti anche alla pulizia con strofinamento... vediamo un po'... ecco puoi vedere qualche immagine qui: http://www.fotoriparazione.it/lenti.htm

Commento da mario ceppi su 1 Febbraio 2015 a 11:14

"Una sera ho deciso di smontare il visore della macchina, per la troppa muffa che rovinava la visuale."

Quando una fotocamera ha muffa e funghi o è di valore, e allora vale ripararla e soprattutto "disinfettarla" con prodotti e tecniche appositi (non basta spolverarla o lavarla), o la si butta, le muffe e i funghi sono "contagiosi" si diffondono e rischiano di attaccare anche altre attrezzature.

La tua è una fotocamera con un valore di circa 20€ vale la pena rischiare di attaccare le muffe anche ad altre? Valuta pure il fatto che le muffe non avranno attaccato solo le lenti ma anche altre parti dove è complicato rimuoverle come il soffietto.

Altro punto da analizzare: la macchina l'hai acquisita in questo stato o o si è infettata quando già in tuo possesso? Perché nel secondo caso dovresti anche rimuovere le causa dell'attacco fungino 

Commento da Roderick Usher su 1 Febbraio 2015 a 2:55

P.S. Nella sventura, sarebbe una buona occasione per documentare il tutto e fare un tutorial che potrebbe servire ad altri!  Gli sfortunati, e gente come (e te:) che non resiste a girare le viti quando le vede e fa casini.

Commento da Roderick Usher su 1 Febbraio 2015 a 2:50

Ciao Francesco! Ahiahiaiai Francesco! Secondo me ti sei messo da solo nei guai (come capisco la situazione:), secondo me ce la puoi fare, solo che sarà più difficile di quanto credevi.

In attesa che ti rispondano veri specialisti intanto ti rispondo io, almeno per farti compagnia nella disavventura:)

Allora: Le hai toccate tutte e tre???  Quella più a destra non la devi toccare per le regolazioni, se non mi sbaglio di grosso è quella collegata al focheggiatore, ossia gira quando sposti avanti e indietro il soffietto e fa muovere lo specchietto che produce l'immagine mobile che va a sovrapporsi all'altra quando è a fuoco. Quindi regolazioni sulle altre due, se ricordo bene orizzontale al centro e verticale a sinistra.

A proposito di destra e sinistra, se per soffietto a sinistra intendi il cursore con i simboli, sì, è ad infinito in quella posizione. Non c'è il simbolo con la montagna nella tua? In ogni caso, per togliere ogni dubbio, quando il soffietto è più "corto" sei su infinito, quando è tutto "allungato" alla distanza minima. 

Veniamo ai problemi.

-Per quanto ne so io (e spero vivamente per te di sbagliarmi) non basta guardare nel mirino, ma verificare che quando le immagini nel mirino si sovrappongono, l'immagine sia realmente a fuoco sul piano pellicola. Siccome sicuramente non sei in possesso del collimatore o come diamine si chiamava l'aggeggio apposito che usavano i tecnici, devi utilizzare un vetro smerigliato da piazzare al posto della cartuccia con le foto e controllare la nitididezza (ovvero la messa a fuoco) dll'immagine che vi si forma. Forse ti puoi arrangiare anche con un foglio di carta lucida per disegno tecnico, e qualcosa per coprirti e guardare al buio a mò di vecchio fotografo.

- Non basta il controllo all'infinito, devi farlo anche alla distanza minima di messa a fuoco, e fatta questa, testare di nuovo la prima per vedere se va tutto bene.

- Benissimo per macchina ferma e stabile, ma io andrei oltre i trenta metri, più lontano è meglio è.  

- Purtroppo abbiamo solo i simbolini e non c'è una scala metrica da prendere come riferimento, per l'infinito poco male che non è misurabile per definizione;)  ma per avere una distanza minima conosciuta dobbiamo ricorrere alla distanza minima di messa a fuoco, dato sicuramente reperibile. Mi sembra fosse di 4ft(piedi)...

Disegni una bella croce su un foglio bianco, lo appendi a un muro e metti la fotocamera esattamente a quella distanza. A quella distanza col soffietto completamente esteso l'immagine dovrebbe essere nitida, se non lo è spostati a poco a poco sinché ottieni il risultato migliore, dopodiché allinea le immagini verticalmente e orizzontalmente nel mirino aiutandoti con bracci della croce. A questo punto telemetro e soffietto sono allineati.  

Ah fai sempre prima la regolazione in verticale, e poi quella orizzontale.

Buona fortuna! 

Commento da Francesco Gasperini su 1 Febbraio 2015 a 1:00

Ciao a tutti.

Ho qui una questione per veri specialisti

Dunque, ho da poco una pola land 320.

modifica batterie fatta e l'esposimetro sembra funzionare, ma arrivo al punto.

Una sera ho deciso di smontare il visore della macchina, per la troppa muffa che rovinava la visuale.

Non sapendolo ho toccato i perni (cerchiati in rosso) che regolano la messa a fuoco, in questo consiste la vera "boiata" che ho fatto!

Armeggiando ho capito la variazione che ogni perno comporta sui vari assi (orizzontale, verticale)

Come posso fare per ripristinare la corretta focheggiatura?

Stavo pensando di tarare la macchina in posizione infinito, sperando di ritrovare così tutti i parametri esistenti. La macchina è ad infinito quando il soffietto è tutto a sinistra giusto? Stavo pensando di fare questo test piazzandomi a tipo 20/30 metri dal mio soggetto e portare i vetrini a focheggiare correttamente, poggiandomi su un piano e senza modificare la distanza o la minima inclinazione.

Che dite, ce la posso fare? 

Commento da mario ceppi su 22 Gennaio 2015 a 10:37

Io ho usato senza problemi una FP3000 scaduta, scordata in un cassetto, da alcuni mesi. Oltre non saprei

 

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