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Puntuali ad un mese di distanza siamo a presentarvi la nuova lettura portfolio, nel tentativo di accontentare anche chi aspetta da lungo tempo un confronto sul proprio lavoro faremo il possibile per rendere questo appuntamento quindicinale.
Per il momento vi lasciamo a :
I WAS BORN IN A CONDOMINIUM © Antonio Curcetti
Sono nato in un condominio, un'affermazione che immediatamente ci accompagna verso il punto di vista di Antonio.
Una visione in negativo, dove il prodotto, ovvero la fotografia, scompare e ne rimane la matrice, rafforzativo di un emozione persistente.
Così come presentate su Polaroiders le immagini si susseguono in perfetta sequenza, dalla sedia vuota che ci spinge a guardare oltre l'orizzonte, alla meticolosa costanza dei cieli che, sempre ammantati di nubi, mantegono costante l'atmosfera, forse un pò opprimente, ma di grande effetto.
Sotto il profilo del colore colpiscono e rallentano la narrazione le due GreenWay, ma le immagini si integrano comunque nell'insieme, solo quel rosa sembra una forzatura, che in principio distrae.
Ottimi e ragionati i tagli e le inquadrature, ma un inizio cosi forte e empatico come Overview ci faceva pregustare una chiusura altrettanto di impatto, ma queste sono aspettative personali, quindi la narrazione risulta aperta, in attesa di una nuova immagine, di un nuovo capitolo.
Che sia voluto o meno, la fotocamera segna un percorso.
La serie inizia a parlare con un linguaggio più cinematografico che fotografico, fin dal primo scatto, da cui parte la carrellata e dove l'immagine è colta con una ripresa parallela al suolo, e procedendo poi verso l'ultima immagine, dove la fotocamera, ora telecamera, si spinge sempre più ad inquadrare verso l'alto, così da dare quel respiro cinematografico al lettore.
Il portfolio nell'insieme è bello e moderatamente originale, la scelta dell'uso del negativo però ne "abbassa" il valore fotografico.
Forse è l'abitudine, ma questo è "quel che rimane". Seppur “bello”, lascia suppore che la fotografia si sia sacrificata in suo onore, a puro beneficio della voglia di "fare diverso".
Per concludere, “I Was Born in a condominium” è un'ottima serie, più che un porftolio in senso stretto, in cui il valore risiede maggiormente nella parte artistica che fotografica.
Manuel Colombo
Eloisa Sturlese
Commento
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Lettura Portfolio:
Eloisa Sturlese
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